News
Info sugli aspetti sociali, psicologici, culturali.
Glossario
L'infezione da HIV
dalla A alla Z
Il tuo paziente
Le associazioni, i centri di diagniosi, i consigli per chi
viaggia.
Giornali on-line
Bollettini di informazione sui farmaci e sulle terapie.
Links
Come muoversi nel mondo web dedicato all'AIDS.
FAQ
Domande e risposte su
HIV e HCV
Guida alla terapia
Il documento delle linee guida italiane.
 
GLOSSARIO
L'infezione da HIV dalla A alla Z 


A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

 
Latenza, tempo di
Periodo di tempo che intercorre tra il momento in cui l'HIV penetra nell'organismo e quello in cui compaiono gli anticorpi circolanti che consentono di porre la diagnosi di sieropositività. Esso corrisponde al concetto di "fase finestra" e non va confuso con il concetto di "tempo di incubazione".
Linfociti
Globuli bianchi specializzati nella difesa immunitaria. Essi si dividono in linfociti T e B: i primi sono responsabili della produzione degli anticorpi, i secondi si suddividono in cellule adiuvanti (linfociti CD4+) e cellule soppressive (linfociti CD8+).
Linfoma
Tumore maligno che si sviluppa dapprima in un ganglio linfatico per poi spesso diffondersi a tutto l'organismo. Nella maggior parte dei casi il trattamento di cura avviene mediante chemioterapia combinata.
Linfopenia
Diminuzione dei linfociti nel sangue.
Linfonodi
Organi di piccole dimensioni costituiti da masse di tessuto linfatico, distribuiti in tutto il corpo e intercalati lungo il corso dei vasi linfatici.
Lipodistrofia
Sindrome osservata in alcuni pazienti HIV positivi in trattamento con farmaci antiretrovirali, caratterizzata sia da alterazioni metaboliche che da alterazioni della distribuzione del grasso corporeo, che possono essere presenti contemporaneamente
oppure separatamente. Il termine lipodistrofia letteralmente significa: alterazione della normale crescita (distrofia) del tessuto adiposo (lipo). I sintomi sono:
1.Alterazioni metaboliche:
Alterazioni del metabolismo glucidico:
- iperglicemia, con possibile sviluppo di diabete
- insulino- resistenza (iperglicemia ed elevati livelli di insulina)
- intolleranza glucidica
Alterazioni del metabolismo lipidico:
- ipertrigliceridemia
- ipercolesterolemia
- aumento del colesterolo LDL (maggiormente associato al rischio cardio-vascolare)
2.Anomala distribuzione del grasso corporeo:
Accumulo di grasso sottocutaneo:
- alla base della nuca (buffalo hump)
- alle mammelle (anche nell'uomo)
- presenza di lipomi (piccoli noduli di grasso, che possono essere presenti ovunque)
- all'addome (protease paunch) (in questo caso si tratta del grasso viscerale, mentre il grasso sottocutaneo è anch'esso ridotto, come dimostrato da vari studi eseguiti mediante l'impiego della TAC).
Perdita di grasso:
- assottigliamento degli arti (soprattutto inferiori) con prominenza delle vene sottocutanee
- restringimento dei fianchi e delle cosce
- assottigliamento del volto (guance) con aumento delle rughe.

MAC, MAI
"Micobacterium Avium Complex" e "Micobacterium Avium Intracellulare": fanno parte delle infezioni opportunistiche che possono manifestarsi in corso di AIDS.
Macrofagi
Cellule fisse o mobili di tipo diverso, tutte in grado di fagocitare e di inghiottire sostanze estranee all'organismo. Essi formano quindi la prima linea difensiva nel sistema immunitario, anche se di capacità limitata.
Metadone
Farmaco somministrato per via orale ai tossicodipendenti in sostituzione delle droghe da loro usate. In questo modo vengono tra l'altro evitate le infezioni da HIV derivanti dall'uso promiscuo di una stessa siringa..
Micosi
Infezioni provocate da funghi (detti anche miceti): alcune di esse, in particolare la mucosite da candida, sono particolarmente frequenti nei pazienti sieropositivi.
Miopatia
Patologia muscolare che può essere provocata da agenti infettivi (tra cui lo stesso HIV), da sostanze tossiche e da farmaci.

Neutrofili
Popolazione di globuli bianchi responsabili della difesa da alcune infezioni batteriche.
NNRTI
Inibitori non-nucleosidici della transcriptasi inversa, in inglese Non Nucleoside Reverse Transcriptase Inhibitor. Farmaci utilizzati nella terapia dell'infezione da HIV, in grado di bloccare la replicazione del virus mediante il blocco del processo
di transcrizione inversa dell'RNA virale(Nevirapina, Efavirenz, Delavirdina).
NRTI
Inibitori nucleosidici della transcriptasi inversa , in inglese Nucleoside Reverse Transcriptase Inhibitor. Farmaci utilizzati nella terapia della infezione da HIV , denominati anche analoghi nucleosidici: bloccano la replicazione del virus interrompendo la formazione della nuova catena di DNA virale (Didanosina, Lamivudina, Stavudina, Zalcitabina, Zidovudina).

Palliative, cure
Provvedimenti terapeutici o assistenziali (ad esempio la terapia del dolore) volti a combattere non le cause di una malattia ma le sue conseguenze.
Periodo finestra
Periodo di tempo (dai 2 ai 6 mesi) che intercorre tra l'avvenuto contagio e il momento in cui il test HIV può riscontrare la presenza degli anticorpi del virus.
PCR
"Polymerase Chain Reaction": nuova metodica di laboratorio in grado di individuare molecole virali inserite nel patrimonio genetico umano. Viene utilizzata per ricercare la presenza nell'organismo del virus HIV e di virus dell'epatite C, anche prima della comparsa di anticorpi nel sangue.
PCP
Sigla inglese che indica la polmonite da Pneumocistis Carini, una delle principali infezioni opportunistiche in corso di AIDS.
Polmonite da Pneumocystis-carinii, PCP
Infezione polmonare dovuta a Pneumocystis carinii. Una delle principali infezioni opportunistiche in corso di AIDS. Definisce lo stadio della malattia Aids.
Sintomatologia: febbre, tosse non produttiva e dispnea (difficoltà alla respirazione). Diagnosi: la radiografia del torace mostra un tipico quadro di polmonite interstiziale o alveolo-interstiziale; l'emogasanalisi mostra abitualmente una riduzione dell'ossigenazione del sangue arterioso. La diagnosi di certezza viene effettuata mediante ricerca diretta del PC sull'escreato indotto (cioè raccolto dopo areosol con soluzione fisiologica per 5-10 minuti), con una sensibilità diagnostica del 30-90%, oppure sul liquido di lavaggio broncoalveolare dopo broncoscopia, che risulta diagnostico nel 98-100% dei casi; la diagnosi può anche essere posta mediante
esame istologico di biopsia polmonare transbronchiale (sensibilità diagnostica del 90-95%). Terapia : Trimethoprim-Sulfamethoxazolo, Pentamidina-diisethionat, Dapsone + Trimethoprim, Atovaquon, Trimetrexat + Calciumfolinat. La profilassi primaria viene consigliata in pazienti con CD4 ( linfociti T4 ) < 200 /m l per ridurre l'incidenza della PCP. Una profilassi secondaria va inoltre sempre effettuata dopo che si sia già verificato un episodio di PCP per evitare recidive.
PGL
"Persistent Generalized Lymphoadenopathy" ovvero linfoadenopatia persistente generalizzata: condizione che si verifica nei pazienti sieropositivi allo stadio precoce di evoluzione della malattia, caratterizzata della presenza di un ingrossamento generalizzato e persistente (almeno tre mesi) delle linfoghiandole.
Piastrine
Componenti del sangue importanti nell'arrestare la fuoriuscita di sangue dalle ferite. Il loro numero può diminuire per l'azione diretta dell'HIV o di farmaci.
Profilassi
Misura preventiva applicata per una particolare patologia: essa può essere di tipo comportamentale oppure consistere nella somministrazione di un vaccino o di un farmaco.
Prognosi
Previsione sull'esito di una malattia.

Rapporto T4/T8
E' uno dei valori forniti dalla tipizzazione linfocitaria: un suo abbassamento è caratteristico degli stati di immunodeficienza.
Retinite
Infiammazione della retina che nei soggetti sieropositivi può dipendere da un'infezione da CMV o da toxoplasma.
Retrovirus
Virus il cui materiale genetico è costituito da RNA . Essi possiedono un enzima specifico - la transcriptasi inversa - che consente di fare una copia del DNA a partire dal RNA del virus che viene inclusa nel genoma cellula ospite. L'HIV è un retrovirus del genere Lentivirus (classe di virus che provocano una infezione di tipo cronico, caratterizzata da una lunga fase di latenza clinica). Oltre all'HIV esistono anche altri retrovirus che possono causare malattie nell'uomo (HTLV-1,HTLV-II) o negli animali.
RNA
In inglese: ribonucleic acid, Acido ribonucleico (ARN). Lunga molecola formata da una sola catena elicoidale a struttura analoga ad una delle due catene che costituiscono l'acido desossiribonucleico (ADN, in inglese DNA). Questa molecola permette la sintesi delle proteine cellulari secondo il programma iscritto nel codice genetico. Nei retrovirus (p.es. HIV ) l'RNA contiene l'informazione genetica. In una infezione con HIV, l'RNA viene trasformato in DNA per mezzo della transcriptasi inversa , in seguito viene di nuovo ritrasformato in RNA. Il livello di HIV-RNA nel plasma è il più importante fattore predittivo del tasso di progressione dell'infezione, tranne che nei pazienti con livelli bassi di CD4 . Quando l'infezione è in fase avanzata, i livelli di HIV-RNA e di CD4 possono essere interpretati in modo soggettivo per quanto riguarda le decisioni terapeutiche, anche se restano comunque degli indicatori utili.

Safe Sex
Espressione americana per designare le pratiche sessuali che non comportano il rischio di trasmissione del virus HIV.
Screening
Termine inglese (letteralmente "passare al setaccio") che indica l'esecuzione sistematica di esami per ricercare una determinata patologia in soggetti in cui non si è ancora manifestata la sintomatologia. La ricerca degli anticorpi anti-HIV è un test di
screening per individuare le persone portatrici del virus.
SIDA
Denominazione dell'AIDS in uso nei Paesi francofoni.
Sieroconversione
Passaggio da uno stato di sieronegatività (assenza nel sangue degli anticorpi contro un determinato agente, ad esempio l'HIV) ad uno di sieropositività. Nel caso dell'HIV essa coincide temporalmente con la sindrome acuta e segue mediamente di 4-6 settimane la prima infezione.
Sieronegatività
Assenza nel sangue degli anticorpi contro un determinato agente, ad esempio l'HIV, che indica l'assenza di infezione. Esiste però la possibilità di una falsa sieronegatività se il test viene eseguito nel "periodo finestra" oppure - ma raramente - nelle fasi avanzate dell'infezione da HIV, quando lo stato immunitario è talmente compromesso da alterare anche la produzione di anticorpi.
Sieropositività
Presenza nel sangue degli anticorpi contro un determinato agente, ad esempio l'HIV, che indica la presenza dell'infezione. Esiste però la possibilità di una falsa sieropositività ed è per questo che il primo test per l'HIV (metodica Elisa) deve sempre essere seguito da un test di conferma, il Western Blot.
Sindrome acuta
Quadro clinico con sintomi più o meno intensi ma sovrapponibili a quelli di una banale influenza, che si osserva in corrispondenza dell'acquisizione dell'infezione da HIV nel periodo della sieroconversione.
Sistema immunitario
Insieme dei mezzi di difesa dell'organismo (organi e cellule) contro le aggressioni esterne (agenti patogeni, allergie, tumori). Sono responsabili della difesa: timo, linfonodi, milza, tonsille, linfociti e macrofagi.
Skin test
Test che consiste nella somministrazione sottocutanea di sostanze
estranee all'organismo (antigeni) allo scopo di valutare lo stato immunitario sia a livello della cute che generale.

T4 linfociti
Parte del sistema immunitario, essi vengono infettati dall'HIV e il loro numero tende a diminuire nel corso dell'infezione. Il loro numeroviene calcolato mediante un esame di laboratorio, la tipizzazione linfocitaria..
TBC, Tubercolosi
Malattia infettiva che può colpire praticamente tutti gli organi o apparati (di preferenza i polmoni). E' una delle poche patologie infettive presenti sia nei sieropositivi che nei sieronegativi ed è l'unica che possa essere trasmessa dai sieropositivi ai sieronegativi per vie diverse da quelle parenterale e sessuale. La
passata esposizione ai germi tubercolari si esplora attraverso un test detto Tubercolina o Mantoux e che consiste nella somministrazione dei germi tubercolari.
Test per l'HIV
I metodi di indagine comunemente seguiti ricercano gli anticorpi anti- HIV presenti nel sangue. Il virus stesso non viene individuato. Il test per l'HIV non può dire se o quando una persona si ammalerà di Aids : la definizione "test anti-Aids" che si
sente spesso usare non è corretta. La presenza degli anticorpi può essere individuata già dopo tre-sei settimane, generalmente entro un massimo di tre mesi, dopo la contrazione dell'HIV. Per escludere la possibilità di errore (per un eventuale scambio di provette), un primo risultato positivo ottenuto da un test particolarmente sensibile (metodo "ELISA") viene verificato con una seconda analisi condotta su un
campione di sangue prelevato di fresco. Se questo procedimento conferma la presenza degli anticorpi, il risultato del test è "positivo" ( sieropositivo ), mentre se non vengono individuati anticorpi, il risultato è "negativo" (sieronegativo). I metodi di analisi adottati oggi in Svizzera permettono di individuare gli anticorpi contro tutti i tipi (HIV-1 e HIV-2) e i sottotipi del virus. Per le profonde conseguenze che il risultato del test può avere, chi lavora in questo campo deve adottare un comportamento estremamente responsabile. È bene ricordare che nessuno può essere sottoposto al test senza il suo esplicito consenso: i test obbligatori o eseguiti all'insaputa dell'interessato (per esempio in ospedale) sono contro la legge e possono essere perseguiti come violazione dei diritti della persona.
I test vengono eseguiti anonimamente (senza l'indicazione del nome) presso i centri di consulenza di diversi ospedali universitari e alcune cliniche.
Prima di decidere se eseguire il test per l'HIV, è opportuno considerare e discutere le possibili conseguenze del risultato. Questo - sia positivo che negativo - è strettamente personale, non può essere comunicato per lettera o per telefono e deve essere accompagnato da un approfondito colloquio.
Tipizzazione linfocitaria
Esame di laboratorio che consente di dosare alcune sottopopolazioni di linfociti, in particolare i linfociti T4 (helper, che sono le cellule che danno il via alla risposta immunitaria) e i linfociti T8 (suppressor, che inibiscono la risposta immunitaria). Questi due gruppi di cellule tendono rispettivamente a diminuire e ad aumentare nel corso dell'infezione da HIV.
Toxoplasmosi
Infezione presente allo stato latente nell'organismo di una parte della popolazione. Essa può riattivarsi nei sieropositivi con grave deficit immunitario, provocando una grave forma di encefalite.
Transaminasi
Esami di laboratorio, denominati GOT e GPT (o AST e ALT), che indicano la presenza di un danno epatico. Un incremento dei loro valori indica la presenza di un danno in atto alle cellule del fegato (epatite, tossicità epatica da farmaci, ecc.)

Vaccinazioni, vaccino
Sostanza estranea (antigene) che, introdotta nell'organismo, gli conferisce un'immunità contro una malattia infettiva. Un vaccino può contenere germi vivi o morti, tossine o frammenti di un antigene.
La tendenza tipica dell'HIV a modificarsi costantemente rende particolarmente difficile la produzione di un vaccino efficace. Sono in atto molti studi, ma non possiamo aspettarci risultati in un immediato futuro.
L'unico mezzo efficace contro l'infezione da HIV è oggi la prevenzione . Questo vuol dire: riconoscere le situazioni a rischio e regolare il proprio comportamento di conseguenza.
Vie di trasmissione
Il sangue, compreso quello mestruale, e lo sperma contengono concentrazioni elevate di virus. La concentrazione è leggermente inferiore nelle secrezioni vaginali e nel latte materno, il cui contatto con le mucose è però sufficiente a
trasmettere il virus. L'HIV si può dunque trasmettere se uno di questi liquidi organici entra nel circolo sanguigno o viene a contatto con le mucose degli organi sessuali, della bocca o dell'intestino. L'HIV si può quindi trasmettere:
per contatto sessuale
· attraverso l'uso di aghi e/o siringhe non sterili (scambio di siringhe)
· per l'assunzione di droghe per viaendovenosa
· dalla donna sieropositiva al bambino durante la gravidanza, il parto o l'allattamento
· attraverso trasfusioni di sangue nei Paesi dove non viene garantita la sicurezza nel controllo dei donatori.
Le seguenti situazioni non comportano alcun rischio di contagio: contatti con la pelle come abbracciarsi, accarezzarsi, baciarsi, usare gabinetti pubblici, piscine, mezzi di trasporto pubblici, mangiare nei ristoranti, punture di zanzare, ecc.
Virus
Struttura biologica estremamente piccola ed elementare che può moltiplicarsi all'interno di una cellula viva. Determinati virus sono agenti patogeni.

Western Blot
Test di laboratorio per la ricerca degli anticorpi anti-HIV, usato come metodica di conferma di un test di screening Elisa allo scopo di escludere una falsa sieropositività.